Nell’ambito di un’analisi di tipo due diligence, uno degli aspetti fondamentali è la corretta determinazione della consistenza del bene oggetto di indagine.
Il primo passo consiste nel verificare la descrizione riportata nell’atto di compravendita: essa deve corrispondere a quanto indicato nella planimetria catastale allegata, che rappresenta di fatto il perimetro trasferito a terzi. Parallelamente, è indispensabile controllare anche la descrizione dei confini riportata nell’atto, confrontandola con la situazione effettiva al momento del trasferimento.
Una ricostruzione coerente e puntuale è essenziale: la consistenza del bene potrebbe infatti risultare modificata nel tempo a seguito di variazioni catastali, aggiornamenti di planimetria o modifiche dei confini dovute a frazionamenti.
Per garantire un’analisi completa e affidabile, consiglio sempre di integrare la documentazione con una visura ipocatastale, recuperando le formalità che hanno interessato l’immobile nel corso del tempo.
